L’ultimo ricordo

L'ultimo ricordo che ne ho, o almeno il più nitido, il più significativo, quello che mi è rimasto più attaccato, è di una calda sera di fine agosto. Un gruppo di pattinatori aveva sistemato in un angolo della piazza una fila di coni per lavori stradali, ma più piccoli e colorati, intorno ai quali, in … Continua a leggere L’ultimo ricordo

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Lo Zen e la pratica del cucinare

Ogni tanto mi chiedo perché, a me come ad altri milioni di persone, piaccia cucinare, o meglio: che cosa piaccia del cucinare.

Una di quelle domeniche

Oggi è il mio compleanno. Mentre faccio gli ultimi preparativi e aspetto che arrivino le 5 o 6 persone care che ho invitato, non posso fare a meno di pensare al mio amico R. e al fatto che stanotte, poco prima di mezzanotte, sua madre è morta. Compleanno e morte: inevitabile rimuginare sul tempo che … Continua a leggere Una di quelle domeniche

Teatro e scrittura: due modi diversi ma affini di rendere più vera la realtà

Che cos’è che possiamo chiamare teatro? Il verboso susseguirsi di frasi, di battute, di gesti? Oppure teatro è qualcos'altro? Perché il teatro è una cosa ben precisa, per come la vedo io, ben precisa e notevolmente diversa da ciò che invece normalmente si associa allo spettacolo su un palco. L’espressività del corpo è altrettanto o … Continua a leggere Teatro e scrittura: due modi diversi ma affini di rendere più vera la realtà