"Le cose cambiano": tante storie a lieto fine per una speranza di libertà

“Le cose cambiano” è un progetto iniziato qualche anno fa in USA ad opera di un giornalista piuttosto noto anche in Italia, Dan Savage, e dal suo compagno, Terry Miller, mirante a dare sostegno e coraggio a tutti i ragazzi LGBT vittima di pressioni psicologiche, di violenze verbali o fisiche, di ignoranza e prepotenze. Raccoglie non solo le testimonianze audiovideo e scritte di persone LGBT che “ce l’hanno fatta”, ovvero sono riuscite ad avere una propria vita a dispetto di tutto ciò che hanno dovuto subire negli anni dell’adolescenza, ma anche di autorità e scrittori affermati come Obama, Hillary Clinton, David Cameron e Michael Cunningham.
Il progetto si è rapidamente diffuso un po’ in tutto il mondo. In Italia alle testimonianze del progetto originale si sono unite rapidamente e quasi come un fiume in piena quelle di autori e persone del mondo della cultura e dell’informazione italiana, pubblicando, parallelamente agli innumerevoli video su Youtube, un libro, che ho letto.
Gli autori italiani che hanno contribuito al libro sono molti. Segnalo, tra gli altri, Alcide Pierantozzi, Matteo B. Bianchi, Aldo Busi, Piergiorgio Paterlini, Marcello Signore, Cristiana Alicata, Walter Siti.
Questo libro non si può giudicare con parametri strettamente letterari perché è un libro di testimonianza: ma proprio per questo risulta vero e toccante sino all’ultima riga. Racconta di difficoltà, di dolore fisico e psicologico, di rifiuto da parte della propria famiglia, di notti in lacrime, di diritti elementari negati. Ma parla anche di aiuto, di sostegni insperati, di accettazione. E’ una favola col lieto fine, insomma. Un lieto fine reale.
“Le cose cambiano” è una lettura da consigliare, e non solo a persone LGBT: dalle esperienze personali vere e dolorose come queste, chiunque può e deve imparare che cosa significhi realmente tolleranza, accettazione, accoglimento e, in definitiva, normalità.