Sono storie di famiglia

Fateci caso: in un modo o nell'altro, la famiglia nei romanzi entra sempre, o quasi. Che si parli di situazioni felici o, all'opposto, di famiglie disastrate, o magari di vera e propria fuga dalla famiglia, o anche di abbandono, comunque la famiglia in un modo o nell'altro è lì, nelle storie, a fare da sfondo, … Continua a leggere Sono storie di famiglia

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Bukowski: uno di noi?

Se Bukowski fosse vissuto ora, di questi tempi e in questi luoghi, come sarebbe stata la sua vita? Si sarebbe adattato, e avrebbe trovato il modo di condurre un'esistenza come quella che ha avuto? Ogni tanto me lo chiedo, mentre attraverso le periferie o passeggio in un centro commerciale e vedo quell'umanità che vive a … Continua a leggere Bukowski: uno di noi?

Revolutionary Road di Richard Yates: che cos’altro ci vuole per fare un capolavoro?

Scrivere di Revolutionary Road di Richard Yates oltre cinquant'anni dopo la sua prima edizione, e pensare che ci possano essere persone che ancora in questo lasso di tempo non l'hanno letto (come ero d'altronde io sino a una settimana fa) sembra incredibile, come dice Richard Ford nella bella prefazione all'edizione di Minimum Fax del 2001 … Continua a leggere Revolutionary Road di Richard Yates: che cos’altro ci vuole per fare un capolavoro?

I cinque inediti di Salinger

La notizia, di qualche giorno fa, ha circolato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo:  vedranno la luce nei prossimi anni degli inediti di J. D. Salinger.Quando si parla di Salinger, spesso l'amore per la letteratura si mischia all'interesse voyeuristico per la vita privata di uno scrittore che, pubblicato Il giovane Holden e … Continua a leggere I cinque inediti di Salinger

Esiste un lettore buono e uno cattivo? Per Nabokov sì

Che cosa distingue un "buon" lettore da uno ordinario? A una domanda così la risposta è un'altra domanda: ma che domanda è? Eppure, non tutti pensano che leggere sia sempre lo stesso atto intellettuale. Anch'io, nella mia esperienza, mi rendo conto che ho almeno due modi diversi di leggere. Il primo, che definirei passivo, è … Continua a leggere Esiste un lettore buono e uno cattivo? Per Nabokov sì

Story telling: un illuminante post sul blog di Riccardo Esposito (e vale anche per le aziende)

Come si ottiene un testo, anche aziendale, che catturi il lettore, e in definitiva il potenziale cliente? Sul blog di Riccardo Esposito, http://www.mysocialweb.it, Marianna Guglielmino ha stilato un personale catalogo studiando i polizieschi dei maestri come Hitchcock. E il risultato è sorprendente.Il post è reperibile qui: 10 punti per uno story telling di successo. Buona lettura.

La routine degli scrittori

Siamo generalmente portati a pensare che gli scrittori di successo, quelli più noti e apprezzati, seguano delle regole quasi magiche, abbiano dei riti o delle abitudini relativamente al loro lavoro.Ebbene, per molti è così. Anche se correttamente più che di riti si dovrebbe parlare di disciplina. Sì, perché i film e la letteratura ci avranno … Continua a leggere La routine degli scrittori

A settembre un nuovo libro di Pynchon, lo scrittore che (quasi) nessuno ha mai visto

Pare che stia per uscire un nuovo romanzo di Thomas Pynchon, Bleeding Edge, dopo quattro anni dal precedente, se non sbaglio. In USA uscirà a settembre, in Italia il prossimo anno; la storia è ambientata a New York nel periodo dell'attacco alle Torri Gemelle.Thomas Pynchon, da molti considerato uno dei maggiori scrittori americani della seconda … Continua a leggere A settembre un nuovo libro di Pynchon, lo scrittore che (quasi) nessuno ha mai visto

Affreschi verbali

Voglio tornare su un argomento che mi sta particolarmente a cuore come lettore, ovvero: l'utilizzo delle parole in modo da trasmettere sensazioni visive, ancor prima che emozioni.In questo post avevo già parlato di come si possa dipingere con le parole, come dice il titolo, e mi ero fatto aiutare dal grande Sherwood Anderson e dal … Continua a leggere Affreschi verbali