Perché secondo me l’editoria a pagamento nuoce innanzitutto a chi scrive (e perché il self publishing forse no)

ImmagineScrivere bene è difficile. Sono convinto che occorra talento, e ancor di più lavoro. Edison (sì, è vero, non era uno scrittore, ma è stato pur sempre un genio e sapeva di che cosa parlava) sosteneva che il genio è 1% ispirazione e 99% traspirazione, ovvero sudore, fatica, impegno. Credo che valga anche per la scrittura.

Voglio fare un esempio sia pure poco originale, ovvero paragonare lo scrittore a un atleta. Per avere risultati di rilievo (nel caso dello scrittore la pubblicazione e una certa notorietà) bisogna darsi da fare, allenarsi, porsi dei traguardi e faticare per raggiungerli. I grandi atleti sono tali non solo perché ci sono nati, ma anche perché hanno la capacità di coltivare il talento, di allenarlo con disciplina e rigore, di non arrendersi mai, neanche quando tutto sembra congiurare contro di loro. Scusate la lunga premessa, ma mi serve per introdurre una mia convinzione: la pubblicazione a pagamento fa del male innanzitutto a  chi scrive. Sì, perché di fatto gli impedisce di migliorare, lo droga, e alla lunga lo sfianca e lo porta ad abbandonare. Un po’ come un atleta che corresse solo e sempre gare amatoriali di categorie inferiori e comprasse la partecipazione, invece che conquistarla con il proprio record personale.

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Può crearsi un "feeling" lettore-editore?

Mi sono domandato spesso se e quanto incida sulle scelte dei libri il fatto che siano stati pubblicati da una casa editrice invece che da un'altra. In altre parole, abbiamo predisposizioni d'animo differenti quando prendiamo in mano libri delle diverse case editrici, oppure ogni libro è "valutato" allo stesso modo sotto l'aspetto dell'acquistabilità sia che appartenga a una collana di Einaudi che a una di ISBN o di un piccolissimo editore semi sconosciuto?

Da tempo ho notato che i libri che conservo in pile ordinate in funzione dell'anno nel quale li ho letti sono stati pubblicati, in definitiva, più o meno da poche case editrici.

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