Eccoci qui, a celebrare ancora una volta una morte (quella dell’anno passato) che porta a una vita (quella del “giovanissimo” anno nuovo). Un altro anno, ancora qui. E non è poco. Credo che di questo nessuno si lamenti.

Ciò che contraddistingue questo momento, più ancora dei cenoni, dei petardi e della musica folle fino all’alba, e del panettone e degli auguri standard via Whatsapp, sono i buoni propositi. Già. I proponimenti per il nuovo anno, dieta al primo posto e poi via con palestra, e altro.

Io mi sono stancato di tutto questo. Mi sono stancato perché è ridicolo e frustrante. Perché è un prenderci in giro senza senso, senza costrutto, senza meta. Mi sono stancato, come mi sono stancato dell’aspettare il fine settimana, le ferie, le vacanze. A un certo punto, qualche mese fa, ho detto: basta.

Perché la vita, a pensarci bene, è come un nastro, costituito dal susseguirsi dei giorni. Non è un susseguirsi di anelli che si chiudono sul fine settimana, e formano un anello più grande che si chiude sulle ferie estive, o sul Natale. La vita è solo la successione dei giorni, e ognuno, che sia un lunedì o una domenica, il primo agosto o il dodici marzo, ha le sue cose buone, quelle meno buone, i momenti lieti, le attività piacevoli, quelle meno piacevoli. Il lunedì, per me, ha il laboratorio teatrale e la palestra, e al diavolo se il lunedì per i più è un giorno di merda, al diavolo se girano le vignette sul lunedì: queste due cose, il teatro e la palestra, mi rendono felice di alzarmi dal letto, e di mettermi in movimento.

E allora, per favore, buttate via questa sciocchezza dei buoni propositi. Anche perché non sarà il cambio di data a cambiare la nostra vita, a renderci migliori. Non è una nuova cifra nel conteggio degli anni che ci farà cambiare il nostro approccio alle cose. Se siamo gli stessi, e continuiamo a fare le stesse cose allo stesso modo anno dopo anno, il risultato sarà sempre lo stesso. Sempre lo stesso. La nostra vita non cambierebbe nemmeno se vincessimo alla lotteria (può sembrare strano, ma ne sono fermamente convinto).

Questo 2018 iniziamolo senza buoni propositi, senza la paccottiglia che ci infilano in testa. Pensiamo che domani è lunedì. Pensiamo che domani avremo palestra e teatro, o un pranzo con gli amici, o una passeggiata nel parco. Oppure, semplicemente faremo l’amore. Non serve molto altro, per essere felici.

Buon anno a tutti.

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3 thoughts on “Post di fine o inizio d’anno

  1. Grazie, auguroni anche a te per ciò che desideri, vuoi che sia la palestra o una pizza con gli amici o tanto altro.
    Nessuna lista di buoni propositi, concordo, ma una intrinseca voglia di migliorarsi sempre. Anche di lunedi (dico per me)
    🙂

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