Basta con i buoni propositi

Inizia un nuovo anno, con la immancabile eredità di qualche chilo in più e tanti, troppi buoni propositi: non farò più questo, comincerò a fare quest’altro, eccetera eccetera. E a niente è servito il fatto che, se prendessimo in mano ora la lista di un anno fa, scopriremmo (ma dentro di noi lo sappiamo già) che tutte quelle sante e meritevoli promesse sono state sistematicamente disattese, non rispettate, ignorate. Non vogliamo nemmeno fare lo sforzo di ricordarne qualcuna, giusto il tanto di farci sentire un po’ in imbarazzo.

E’ quella che si potrebbe definire la “sindrome della dieta”: comincerò lunedì. Poco importa se ora sia solo martedì, anzi, è perfino meglio: abbiamo davanti sei giorni durante i quali non solo non faremo dieta, ma nemmeno mangeremo normalmente: ci abbufferemo, perché tanto “da lunedì sono a dieta”.

E allora, basta. Smettiamola. Non ha senso. Non ci sono motivi che giustifichino frasi come “speriamo che il prossimo anno sia migliore di quello passato, che è stato terribile”, come se si trattasse di un gratta e vinci: in quello del 2015 non ho trovato granché, vediamo come va con quello del 2016. Cerchiamo di fare ciò che riteniamo giusto per noi, ma di farlo ORA, non tra un giorno o un anno, senza darci obiettivi irrealistico, ben sapendo che molleremo tutto entro una settimana. Questa è una piccola regola che provo ad applicare a me stesso da un anno: partiamo dal poco, ma da quel poco che so che potrei realizzare, e subito.

Anche per i libri: dovrei leggere i russi, oppure dovrei leggere di più, dovrei lasciar perdere i best seller, leggere qualche saggio, e via promettendo. Ma perché? e soprattutto, ma per chi? Non si può stare un po’ rilassati almeno nella lettura? Passi il dover leggere determinati libri per motivi di studio o lavoro, ma per il resto, chi se ne frega. Hai voglia di leggere, stasera, un bel best seller americano di quelli tosti, industriali, con la copertina sgargiante? Avanti. Senti viceversa dentro di te l’impulso di imbarcarti in Guerra e pace? Tanto di cappello, non tirarti indietro. E poi, la regola aurea è sempre la stessa: che ognuno faccia quello che vuole. Buon anno.