Il Re di denari e la sua ballata di morte

Messico. Polvere e sole. Lupo, appena un ragazzo, ha un talento: sa scrivere storie, e le sa mettere in musica. Questa sua dote gli frutta pochi spiccioli che gli consentono di sopravvivere in strada. Una sera, mentre sta componendo e cantando in una bettola, rischia di essere aggredito da un avventore, ma viene difeso dal Re. Comincia così “La ballata del re di denari”, di Yuri Herrera (La Nuova Frontiera); e inizia anche il rapporto tra Lupo e un potente narcotrafficante, che controlla con il terrore tutta un’intera regione.
Questa scena di fatto dà il via a tutta una sequenza di avvenimenti che cambieranno del tutto l’esistenza di Lupo. Il Re, offeso dall’ubriaco, non si lascia sfuggire l’occasione di ricordare a tutti di chi comanda.
Lupo si trasferisce nel palazzo del Re, una enorme costruzione difesa da guardie armate, nella quale si vive come in una città, in un mondo a sé. Ci sono addetti alle cucine, al controllo interno, all’amministrazione, alle pulizie, e alle attività illegali che consentono al Re e ai suoi accoliti di prosperare. C’è persino una vera e propria Corte fatta di dignitari e di fedelissimi. Lupo comincia così una nuova vita, con il compito, nel palazzo reale, di scrivere e cantare le gesta del suo signore e padrone.
La vita scorre prima apparentemente tranquilla. Lupo ha tutto ciò di cui ha bisogno, deve solo cantare. 
Qualcosa quindi progressivamente comincia a sgretolarsi nella vita apparentemente intoccabile e non intaccabile del Re. Ma anche per Lupo qualcosa comincia a cambiare.
Per prima cosa, si innamora della ragazza sbagliata, figlia di una donna molto vicina al Re, e dalla madre segretamente destinata a sposare il Re stesso. Poi comincia a rendersi conto che il potere del Re si basa sulla fedeltà dei suoi, che però, piano piano, comincia a cedere.
Lupo compone una canzone che vorrebbe ancora una volta esaltare la forza e le gesta del Re, ma in realtà viene interpretata dal Re stesso nel senso opposto, come se in qualche modo insinuasse dei dubbi sulla sua debolezza. Il Re affronta Lupo con l’intento di farlo uccidere, ma tutto precipita. E ormai il Re è finito.
C’è alla base di tutta la vicenda il tema della morte, o meglio della caducità umana, che aleggia per tutto il romanzo facendo da tessuto di sfondo sul quale sono attaccate tutte le vicende. La morte intesa, più che come atto fisico e esistenziale, come precarietà della vita, come estrema mutabilità delle condizioni dell’uomo. E poi, si parla di arte, della musica, e dei suoi rapporti con il potere, della sua utilità e del suo ruolo quando viene a mancare il sistema di regole che conosciamo, e questo viene soppiantato da quelle, distorte, del malaffare.
Il romanzo La Ballata del re di denari è stato molto bene accolto sia dalla critica sia dal pubblico.I capitoli sono tesi, la prosa precisa e tagliente, la struttura sempre oscillante tra il realismo e sogno, tra il vissuto e il pensato, tra il conosciuto e l’immaginato.

Il suo autore, Yuri Herrera, con questo suo romanzo di esordio ha vinto diversi premi, ed è entrato nella letteratura messicana dalla porta principale, con tutti gli onori. 
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