Tre libri dell’ultimo momento da infilare in valigia

Siete pronti per partire, e non sapete ancora che cosa leggere in questi giorni di svago e riposo? Non volete appesantirvi troppo con letture impegnative, ma d’altra parte i soliti best seller di grido non vi attirano minimamente? Vi consiglio tre libri che ho letto, e che a mio avviso riescono a garantire una lettura piacevole e veloce pur garantendo un buon livello “qualitativo”. Insomma, dei bei libri, con i quali non si rischia l’effetto “Guerra e pace”.
Il primo che consiglio è un romanzo che ha avuto un grande successo qualche anno fa, anche sull’onda del boom degli scrittori scandinavi, ed è “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” (Bompiani Vintage), di Jonas Jonasson. Racconta, tra il susseguirsi di colpi di scena che inizialmente potrebbero risultare non proprio realistici (il protagonista è un centenario un po’ troppo arzillo per quell’età), le avventure di un vecchio ospite di una casa di riposo, che si dà alla fuga e ne combina veramente di tutti i colori. Nel corso del romanzo si ricostruisce, intanto, la sua storia personale, e ne viene fuori il ritratto di un uomo che ricorda Forrest Gump, per la casuale ricchezza di incontri e situazioni. La bravura di Jonasson è stata proprio quella di riuscire a far risultare le diverse vicende, potenzialmente non credibili, nel complesso convincenti, dando vita a un romanzo divertente e che vale la pena leggere.
Il secondo è “Alta definizione”, di Adam Wilson (ISBN Edizioni). Il protagonista, Eli Schwartz, è il classico perdente: grasso, brutto, imbranato. Ha appena finito il liceo, e trascorre la vita tra marijuana e film porno, mentre sogna di diventare un grande cuoco. La sua vita ha una svolta quando incontra Seymour Kahn, ex attore in sedia a rotelle, che va avanti a cinismo e Viagra. Tra i due nascerà un’amicizia, che aprirà gli occhi a Eli e lo metterà davanti alla realtà. Non sempre bella.
Infine, agli amanti dei polizieschi consiglio “L’ultima corsa per Woodstock”, di Colin Dexter (Sellerio). Già il nome dell’autore è di per sé stesso una garanzia, essendo l’ “inventore” dell’ispettore Morse, che è il protagonista anche di questo romanzo. La storia è quella di alcune amiche, e di un omicidio compiuto nel parcheggio di un pub. Classico giallo all’inglese, con investigazioni discrete e efficaci, pochi effetti speciali e il colpo di scena finale.
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