Racconti così, quasi quasi neanche Carver

Prendete l’America, e intendo la provincia americana, con villette a schiera e cittadine simili tra loro nate lungo la ferrovia, e campagne e colline e poi montagne a perdersi sino a oltre l’orizzonte, con i vecchi fili del telegrafo che tagliano la campagna come rughe e i bar-tavola calda ai crocicchi delle strade con nient’altro intorno che solitudine. Prendete della gente comune, che tenta, ognuno nel proprio modo, di trovare una strada, un modo di galleggiare, di sopravvivere. Legate queste persone con storie che parlano di piccole vicende quotidiane, di gesti insignificanti, di espressioni di volti rugosi e segnati dalla vita, con un linguaggio fatto di parole semplici legate insieme da infiniti dettagli linguistici.

Vi ricorda qualcuno? A me, questo Rock Springs di Richard Ford ha già dopo poche pagine richiamato alla mente quel mondo di gente comune descritto da Raymond Carver.

Richard Ford lo conosco abbastanza bene. E meno male, visto che è considerato uno dei maggiori scrittori americani contemporanei. Dopo aver divorato tanti anni fa L’eterna fortuna, lo scorso anno ho letto lo straordinario Il Giorno dell’Indipendenza, del quale ho anche parlato in passato. Ma questo Rock Springs a mio avviso ha quella che si dice una marcia in più. I racconti (dieci in tutto) sono delle piccole perle per la freschezza, la vividezza della narrazione, l’utilizzo delle parole come puntini impressionisti su una tela.
Se dovessi sceglierne due o tre da consigliarvi subito, avrei delle grosse difficoltà. Sicuramente però raccomando innanzitutto Impero. Nel tempo limitato di un breve viaggio in treno, Ford riesce a mettere insieme, a pennellate rapide, la storia della vita di una coppia e delle loro famiglie, infila un tradimento e tutti i dubbi e le difficoltà che si incontrano nella vita matrimoniale.
Un altro dei  miei preferiti è Ottimisti, racconto drammatico della fine forzata dell’infanzia per un ragazzo, e della rottura definitiva con i propri genitori.
Infine, voglio menzionare il racconto che dà il titolo al libro, ovvero Rock Springs. E’ la storia di una coppia in fuga su un’auto rubata insieme alla figlia di lui, che finisce con la separazione tra i due.
In comune, tutti i racconti hanno la caratteristica di fermarsi su uno scampolo di vita, su poche ore o giorni ai quali si attaccano come a una calamita i ricordi, e ciò che è successo prima e ciò che è successo dopo, con una conclusione sempre venata di fievole speranza, di una idea di ottimismo. E tutto questo, con un’abilità e un’emozione che non fa rimpiangere Carver.
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