Scrivere bene: consigli d’autore. "Senza trama e senza finale"

Forza, siamo sinceri: i consigli di scrittura ci piacciono moltissimo, non riusciamo a non leggerli. Forse speriamo di scoprire la pietra filosofale racchiusa in qualche semplice frase, i trucchi per diventare realmente bravi, a scrivere. Certo che apprendere come  i grandi scrittori vedano il loro mestiere è affascinante, nel peggiore dei casi offre spunti di riflessione (e nel migliore magari fa scattare qualcosa dentro di noi e ci fa fare un salto di qualità nella scrittura, chissà).
Desidero parlare di un manuale di scrittura che in realtà è una raccolta di lettere che parlano dell’argomento, non un manuale vero e proprio; e proprio per questo è ancora più interessante, oltre a essere una lettura molto piacevole. L’autore è Cechov, e il libro il suo non abbastanza conosciuto “Senza trama e senza finale”, una selezione di lettere che, appunto, parlano di scrittura e del mestiere di scrittore.

Sentimenti dalle azioni

Anche nel campo della psiche ci vogliono i particolari. Dio ti guardi dai luoghi comuni. Meglio di tutto, non descrivere lo stato d’animo dei personaggi e fare in modo che scaturisca dalle loro azioni.

[lettera ad Aleksandr Cechov, 19 maggio 1886]
Centro di gravità

E’ un errore voler mettere in scena un gran numero di personaggi. Centro di gravità devono essere due soli: lui e lei.

[lettera ad Aleksandr Cechov, 19 maggio 1886]
Malati

Personalmente mi attendo a questa regola: dei malati raffiguro solo quel tanto che è caratteristico, oquel tanto che c’è in loro di pittoresco. Con le malattie, invece, ho paura di spaventare.

[lettera a Elena Savrova, 28 febbraio 1895]
Filtro

Io so scrivere solo sui ricordi, non ho mai scritto direttamente, dalla natura. Io ho bisogno che la memoria decanti il soggetto, e che in essa, come in un filtro, rimanga solo quel che è importante o tipico.

[lettera a Fedor Batiuskov, 15 dicembre 1897]
Senza trama e senza finale

Prendi qualcosa dalla vita reale, d’ogni giorno, senza trama e senza finale.

[lettera ad Aleksandr Cechov, 16 giugno 1887]
Senza trama e senza finale, di Anton Cechov, è edito da MinimumFax. Ed è straordinario.
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10 thoughts on “Scrivere bene: consigli d’autore. "Senza trama e senza finale"

  1. Per quanto la lettura dei classici sia indispensabile, non è certo consigliabile basarsi oggi sui consigli di scrittura di '200 anni fa. Ci sono già anche troppo aspiranti scrittori in Italia che scrivono ancora come Manzoni sentendosi dei superfantageni. Leggere, leggere, leggere, sì, ma soprattutto conterranei e contemporanei.

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  2. Sono d'accordo, e d'altronde gli stralci che ho scelto credo che prescindano dall'epoca nella quale sono stati scritti, ma siano simili nella sostanza a quanto consigliano scrittori contemporanei. E sono d'accordo anche sul fatto che leggere sia fondamentale. Ciao!

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  3. Ciao, Carlo. Sembra interessante. Dagli scrittori come Checov si può imparare molto. Gli scrittori dell'antichità non erano tutti geni insuperabili, ma bisogna partire da quelli sempre validi per imparare: questi costituiscono una base imprescindibile per chi vuol scrivere. Non si può prescindere dalla conoscenza del passato né di opere estere. E, poi, leggere anche i contemporanei validi, certo.

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  4. Sì. Io dico sempre: perché limitarsi nelle letture? Cechov è stato oltre che un genio, anche un maestro di scrittura… Leggerlo è sempre e comunque piacevole, ciò non toglie che anche i contemporanei abbiano molto da dire, anzi! ciao e grazie

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