Ciò che non mi piace in un romanzo

Devo dire che sono esigente con ciò che scrivo, e lo sono anche con i romanzi che leggo. Nonostante lo spirito quando comincio a leggere un nuovo romanzo sia sempre positivo, ci sono delle cose che, se presenti, trovo imperdonabili. Ecco di seguito le principali.

1. Errori. Non sopporto gli errori, non tanto i refusi (anzi, quelli tutto sommato sono peccati veniali), quanto gli errori veri e propri. Un testo perde immediatamente di valore ai miei occhi. Un po’ come trovare un capello nel risotto. Te lo rovina immediatamente, anche se lo ha cucinato Gualtiero Marchesi.
2. Mancanza di trama. Vi sembra poco? Quei romanzi introspettivi dove non succede niente se non andare avanti e indietro da lavoro, che descrivono la disperazione di giorni sempre uguali, non fanno per me. Ho in mente solo un’eccezione, ovvero “Il corpo odiato” di Nicola Lecca.
3. Lunghe introspezioni. Dopo Virginia Woolf, a pochi altri è concesso di scandagliare l’animo umano senza “mostrare” ma solo spiegando. Dopo un po’ il testo mi annoia, non mi piace più. Invece del capello nel risotto, qui siamo allo scarafaggio (sperando che non siate deboli di stomaco).
4. Descrizioni. Le orge di particolari non mi piacciono. Preferisco la storia, portata avanti con cura e intelligenza, oltre che con classe. Sì ai colpi di scena, sì alle pennellate leggere che si portano dietro un mondo di informazioni non dette, no alle cascate di dettagli.
5. Epilogo. Non mi piacciono quei lunghi capitoli finali che dicono per filo e per segno che cosa sia succeso dopo dieci, o venti o trent’anni o quello che è. Very boring. Preferisco un taglio netto, semmai il seguito se il libro mi è piaciuto preferisco immaginarmelo io.
E a voi, che cosa non piace in un romanzo? Quali elementi o caratteristiche ve lo rendono addirittura insopportabile?
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6 thoughts on “Ciò che non mi piace in un romanzo

  1. Errori: ma tutti, anche i refusi, che per me sono inconcepibili 🙂 Non riesco a leggere un libro senza trovarne…
    Storie dove non succede nulla non sono storie.
    Condivido i tuoi punti, anche se a me le descrizioni piacciono, forse più nel fantastico.
    L'epilogo con uno sguardo al futuro ci può stare, ma breve e solo in particolari romanzi.
    Non sopporto le parolacce gratuite. O le scene di sesso tanto per fare pagine e curiosità.

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  2. Ognuno ha i suoi gusti.. Le scene di sesso sono difficili da scrivere, credo, senza cadere nel morboso o nel ridicolo. E sulle descrizioni.. bene, penso che nel fantastico siano parte itegrante della storia, perché non parlando di un mondo di esperienza comune, è difficile far immaginare l'ambientazione. Ciao!

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  3. Personalmente credo che la descrizione di ambienti sia da usare in modo molto attento, anche in funzione del genere (vedi la mia risposta a Daniele). E non è mai facile scriverle. Ciao e grazie

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