Un grasso gabbiano

Certo, i rapaci sono affascinanti. I loro voli veloci, le picchiate a velocità incredibile verso la preda, dritti e decisi come un dardo verso il bersaglio, la fiera arroganza data dalla consapevolezza della loro forza… tutto in loro è precisione, nerbo, dominio, forza, durezza. Ma io preferisco i gabbiani. Li vedo, immobili con le ali…

Perché fare il pane

Se c’è una cosa che non riesco ad accettare nelle diete a basso o nullo consumo di carboidrati è che, a priori, spingono a rinunciare a tutti quegli alimenti che hanno in sé il segno della storia dell’umanità. Che contengono, in un certo senso, la testimonianza di ciò che abbiamo fatto sinora, sino a essere quasi una testimonianza culturale di…

I legni dal mare

Sono screpolati, schiariti, fessurati. Sono consunti, sbiaditi da tanto sfregare, da tanto navigare. Sono arrotondati, crepati, inutili. Sono i legni, i piccoli rami e i grossi tronchi, che il mare butta sulle spiagge, restituendoli al loro elemento di origine come per una degna sepoltura in patria. Mi piace raccogliere legni sulla spiaggia, soprattutto fuori stagione….

Come la meditazione può aiutarti a cucinare

Se non sai molte cose del tempo, il tempo segna la fine delle cose Richard Ford Non ci vuole un grande sforzo per riconoscerlo: la nostra vita è incastrata tra miriadi di impegni, obblighi, incombenze, necessità. E, spesso, ciò che facciamo non è determinato dalla nostra volontà. E’ determinato da un input esterno, da una richiesta proveniente da…

Cronache dal fronte: come è andata a finire (per ora)

Il silenzio è stato rotto da tempo. Le voci, la musica si inseguono, il normale rumore emesso dagli umani, appena attutito da mascherine sottili e avvolgenti, ha ripreso a riempire il vuoto, i vuoti, il silenzio. Quello che è successo, è stata una iniziale euforia per la “liberazione”, seguita da un senso di intoccabilità, di…

Cronache dal fronte: le stagioni

Che ci si creda o no, la natura, fuori dalle nostre case, va avanti: le stagioni camminano, il tempo fa il suo corso, il clima è quello di sempre, corona virus o no. Il mondo che vediamo attraverso i vetri delle nostre confortevoli prigioni, che segna il passare dei giorni dei nostri arresti domiciliari, ha…

Cronache dal fronte: lavorare

Giorno di quarantena numero X. Un’altra giornata di lavoro inizia. Non di lavoro come lo conosciamo da decenni, forse da sempre: no. Questo è smartworking. Già il nome, implicitamente, afferma che, per contrasto, il lavoro svolto in modo “tradizionale” è non smart, ovvero poco furbo, ottuso, superato e quasi imbarazzante come un vecchio parente male…

Cronache dal fronte: sii vento, e non bandiera

Einstein disse, una volta: La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti In questi giorni, generalmente, è il movimento ciò che più mi manca; ciò che più manca a tutti, ritengo. Abbiamo abbondanza di tutte quelle cose che generalmente più desideriamo, perché ce n’è scarsità: ovvero, segnatamente, oziare buttando…

Cronache dal fronte: il silenzio

Sono andato a fare la mia spesa settimanale, ieri. Non ho ancora ceduto alla consegna a domicilio: sinché posso cerco di difendere quell’unico momento con cadenza settimanale nel quale, con un po’ di timore e molta circospezione, metto il naso fuori di casa; e poi ho bisogno di vedere che cosa comprare. Ancora più che…

Cronache dal fronte: connessi?

Giorno X di quarantena. Tutto tace, a parte il consueto bollettino su morti e feriti, su nuovi e vecchi casi. Poi le notizie. Ennesimo fake (questa volta un video), ennesimo decreto con misure ancora più restrittive. Qui, ormai, per circolare si ha bisogno di un foglio, che riporti il motivo della uscita e dove si…